5 errori da evitare per trarre il meglio dai corsi di lingua interni

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I corsi di lingua interni di solito sono un investimento redditizio, ma ci sono anche una serie di errori da evitare.

Investire nella formazione del capitale umano è una buona idea. Nel mercato globalizzato di oggi, infatti, le competenze linguistiche sono fondamentali. Tuttavia, affinché l’investimento sia davvero redditizio, è necessario evitare alcuni errori che comportano il fallimento di molti corsi di lingua interni.

1 – Annullamento del corso

Il nemico numero uno di qualsiasi insegnante di lingue per l’impresa è l’assenteismo. Ciò vale in particolare per dirigenti e manager: più responsabilità si ha, maggiore è la tentazione di anteporre tutti gli altri obblighi professionali alle lezioni di inglese, italiano o cinese… C’è in ballo un incontro, una relazione da presentare, la preparazione di un viaggio d’affari? Il corso di lingua finisce nel dimenticatoio. E così diventa impossibile monitorare i progressi dello studente.

2 – Cattiva gestione del corso

La mancanza di monitoraggio è uno degli errori da evitare. Occorre dunque evitare l’assenteismo, ma anche prevedere piani di formazione pluriennali. L’apprendimento delle lingue è un processo a lungo termine in cui la pianificazione e il monitoraggio sono fondamentali. Purtroppo, i cambiamenti di insegnante o istituto hanno spesso delle conseguenze negative sull’evoluzione linguistica dello studente. Non dovrebbe essere così. Allo stesso modo, i cambiamenti di lavoro interni non dovrebbero influire sulla partecipazione ai corsi di lingua.

3 – Il corso generale

L’istituzione di un corso di spagnolo, di portoghese o di francese richiede che le parti interessate concordino sugli obiettivi e sul contenuto del corso. È opportuno organizzare un incontro tra risorse umane, dirigenti dei dipendenti destinatari della formazione e istituto di lingua per stabilire gli obiettivi degli studenti, di due diversi tipi:

  • padronanza generale della lingua (capacità di comprensione e produzione);
  • sviluppo di competenze linguistiche specifiche in funzione delle esigenze del dipendente e dell’azienda.

Il secondo punto è particolarmente importante in quanto fa in modo che la lingua torni utile al dipendente sul posto di lavoro.

4 – L’intervallo

Nella preparazione del programma e delle lezioni, gli insegnanti sono tenuti a prendere in considerazione tali obiettivi . Sarebbe consigliabile testare anche il livello degli insegnanti tramite controlli regolari. Così facendo, il corso di lingua può concentrarsi sui risultati e si evitano anche due rischi:

  • che il corso si discosti troppo dallo scopo per cui è stato creato diventando un corso di lingua “generale”
  • che il corso diventi una sorta di intervallo dal lavoro per lo studente

5 – Il corso di un’ora a settimana

Infine, per garantire la redditività dell’investimento fatto, è importante che il numero di ore sia sufficiente. Puoi avere il miglior istituto, il miglior insegnante, i migliori impiegati, ma con un’ora di lezione a settimana nessuno ha mai imparato una lingua. Il minimo è di due ore, ma si consigliano 4 ore a settimana.

In sintesi, per far fruttare al massimo i corsi di lingua in azienda servono monitoraggio, serietà e specializzazione!

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