Tradurre videogiochi: una dura battaglia!

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Tradurre videogiochi è un’esperienza meravigliosa nel campo della localizzazione, ma allo stesso tempo anche molto complessa.

Localizzare un videogioco rappresenta, per un traduttore professionista, un’esperienza leggendaria. Tradurre videogiochi, infatti, richiede flessibilità, intuizione, organizzazione e una profonda familiarità con il pubblico, più che in qualsiasi altro lavoro. Questo perché comporta la traduzione di istruzioni, esclamazioni e brevi segmenti senza contesto, esigendo allo stesso tempo la massima corrispondenza con i requisiti linguistici, culturali e tecnici del pubblico di destinazione. Ciò vuol dire fare di tutto per dare l’impressione che il gioco sia stato creato per i giovani di un determinato paese, senza che nessuno di loro sospetti mai che questo sia disponibile in 23 lingue.

La localizzazione dei videogiochi è un lavoro complesso le cui complicazioni sono spesso legate ai contenuti del gioco, ai dialoghi e ai menù, nonché ai tutorial stessi. Si dovrebbe poter garantire un’esperienza ottimale ai giovani giocatori, perché possano godersi a pieno lo scenario (quando ce n’è uno) e il mondo del gioco.

Variabili specifiche

Come in qualsiasi servizio di traduzione, disporre di file di riferimento dettagliati aiuta ad evitare l’insorgenza di errori legati alla mancanza di contesto. Nel caso dei videogiochi, quando i segmenti da tradurre sono spesso irregolari e isolati (con codici non modificabili), qualsiasi documentazione aggiuntiva può aiutare a fornire almeno un minimo di contesto. È inoltre necessario prestare attenzione ad alcuni elementi sociolinguistici (unità di misura, significati mal interpretati, formati digitali, formati di indirizzo, formati di data e ora), aspetti tecnici (formato delle finestre, caratteri, caratteri di default, scelta del minuscolo o del maiuscolo, caratteri, classificazioni) e anche aspetti legali (terminologia legale usata nei vari paesi, metodi di pagamento, conversione di valuta e tasse). Questi aspetti si fanno particolarmente rilevanti quando si tratta, ad esempio, di adattare i giochi ai paesi dell’America Latina rispetto alla Spagna o al mercato latino negli Stati Uniti. Ricapitolando, è necessario considerare la totalità del testo presente, che dovrebbe rientrare nello spazio delle caselle di testo.

Un vero e proprio incubo per gli sviluppatori di giochi!

Comunicare in modo chiaro con lo sviluppatore del gioco che si andrà a tradurre è di fondamentale importanza. Ma la comunicazione non si limita a semplici query semantiche; in base alle attuali modalità del mercato, la maggior parte dei videogiochi viene tradotta durante le fasi iniziali di costruzione (la “versione beta” per esperti). Ciò fa in modo che possano essere rilasciati in più lingue contemporaneamente, dopo un’importante fase di editing, test e modifiche dell’ultimo minuto. Ed è qui che le cose si complicano! Il traduttore di videogiochi, che ha già poco tempo, deve prestare attenzione anche ai log dei dettagliati test utente effettuati dai game designer. Incorrerà poi sicuramente in bug, per non parlare di frasi e parole che non corrispondono a quanto visualizzato sullo schermo. Potrebbero anche emergere problemi legati alla terminologia ambigua e alla mancanza di contesto (lo ribadisco ancora una volta, conoscere il background e l’ambientazione del gioco è fondamentale). I tester dell’interfaccia potrebbero poi chiederti gentilmente di riguardare alcuni segmenti (a gratis) e potrebbe dunque rendersi necessario riscrivere qualche frase per accorciarle o renderle più comprensibili. La fase di configurazione finale è un lavoro enorme che può trasformarsi in un vero e proprio incubo, dato che quasi tutto deve essere aggiustato… Vi avevo avvertito: tradurre un videogioco non è affatto come tradurre una fiaba dei fratelli Grimm!

La patch di traduzione

Cos’è una patch? È un file di lingua utilizzato nella maggior parte dei videogiochi. Gli studiosi potrebbero non capirci molto, ma i giocatori online sanno bene cosa sia la “patch linguistica”, che include un pacchetto di “titoli e testi” e / o un pacchetto “voce” nella lingua di gioco preferita.  Alcuni siti specializzati offrono un’incredibile varietà di lingue per la riproduzione di titoli e testi di giochi. Su questi stessi siti sono spesso disponibili anche le voci dei giochi. Il traduttore generalmente riceve solo il titolo e il testo del progetto, insieme a un buon strumento di localizzazione. Per quanto riguarda la voce, gli script audio si trovano di solito in un file Excel che, utilizzando un certo numero di caratteri per determinate celle e facendo attenzione a non cancellare nessun codice, permette di completare la configurazione senza effettuare alcuna modifica. Gli sviluppatori dispongono spesso del proprio personale con belle voci che, una volta tradotti i file Excel, inseriscono le traduzioni al posto dei testi originali. Prima di questa fase (o talvolta durante), gli attori registrano le frasi tradotte in modo da doppiare i personaggi.

Il mio consiglio per i traduttori: a meno che non abbiate uno strumento di localizzazione avanzato, non vi azzardate a tradurre un videogioco prima di avergli dato almeno un’occhiata . Così facendo riuscirai a divincolarti meglio tra le tante insidie che si nascondono nei videogiochi: le varie funzioni di test automatico, l’interfaccia essenziale delle principali memorie di traduzione utilizzabile nella maggior parte dei formati Windows, oltre a file di testo e tipi di formati (XML, HTML ).

E, ovviamente, non guarderai mai più un videogioco nello stesso modo!

Buon anno di traduzioni!

Traduzione in italiano: M. Canestrari

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