Qual è la lingua più felice?

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È vero che alcune lingue sono più ottimiste di altre? Sapevi che gli ispanofoni tendono ad utilizzare un tipo di linguaggio più positivo?

È possibile classificare le lingue in positive o negative? Qual è la lingua più felice? La connotazione delle parole cambia con la lingua? Uno studio recente risponde a queste domande. Dovrei prendere lezioni di cinese o spagnolo? Scegli la lingua più felice tra le due…

Le lingue hanno una connotazione positiva o negativa?

Gli studi sull’argomento sono iniziati nel 1969, quando gli psicologi dell’Università dell’Illinois hanno cercato di determinare, per la prima volta, la presunta positività o negatività di una lingua. Secondo i risultati, i parlanti di tutte le lingue tendono a dare connotazioni positive alle parole. Ma poiché il campione di prova era considerato troppo limitato, il risultato è stato preso come nient’altro che una mera ipotesi. A questa ipotesi è stato però dato un nome, quello di Pollyanna Hypothesis, da un romanzo di Eleanor Porter, la cui protagonista è una ragazza che cerca sempre di vedere il lato positivo delle cose.

L’ipotesi di Pollyanna è stata confermata: Le lingue sono positive

Quest’anno è stato condotto un nuovo studio presso l’Università del Vermont. Peter Dodds, membro programma Computational Story Lab, ha presentato i risultati preliminari dello studio che ha esaminato 24 lingue in tutto il mondo. I ricercatori hanno analizzato 100.000 parole di ogni lingua per cercare di determinare le percentuali di parole positive e negative. Grazie a questo nuovo studio, sono stati in grado di confermare l’ipotesi originale che le parole delle lingue che parliamo riflettono una tendenza universale all’ottimismo.

Qual è la lingua più felice?

Per i ricercatori, tuttavia, i risultati non erano ancora sufficientemente esaustivi, motivo per cui decisero di indagare ancora, mettendosi a studiare le dieci lingue più parlate al mondo, ovvero l’inglese, lo spagnolo, il francese, il tedesco, il portoghese, il coreano, il mandarino, il russo, l’arabo e l’indonesiano e selezionando le 10.000 parole più frequenti.  Questa volta non è stato il gruppo di ricerca a valutare le parole ma 50 madrelingua per ciascuna lingua. Il loro compito era classificare le parole su una scala da 1 a 10 a seconda delle loro connotazioni “felici”. Sì, hai capito bene: sono state effettuate cinque milioni di valutazioni. Il risultato? Tre lingue sono chiaramente più felici delle altre sette: lo spagnolo, il portoghese brasiliano e l’inglese, in quest’ordine. L’ultimo della lista è il mandarino, che, sebbene di solito sia considerata una lingua felice, è la meno felice delle dieci lingue analizzate. Quindi, se non sai ancora se seguire un corso di inglese o studiare portoghese o mandarino, questo nuovo approccio può aiutarti a decidere…

Le parole cambiano connotazione a seconda della lingua?

In merito a parole specifiche e alle loro connotazioni nelle diverse lingue, i risultati sono stati piuttosto sorprendenti:

  • la parola “regalo” ha ottenuto un punteggio di 7,72 in inglese e solo 3,54 in tedesco;
  • la parola “vuoto” ha ottenuto 3,36 punti in spagnolo, ma 7,3 in tedesco;
  • la parola più infelice in francese, secondo questo studio, è la parola “suicidio”; in spagnolo, “morte”; in inglese, “omicidio”; in cinese, “AIDS”; e in arabo “cancro”;
  • la parola più felice in francese è, invece, come in inglese, “felicità”; in russo è “felice”, mentre in arabo è “paradiso”.

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