Lingue e Internet: i vincitori redigono i contenuti web

Come nella vita, per influenza politica, economica e culturale, l’inglese e il cinese si contendono il primato di lingua franca nel mondo virtuale. Che lingua parlerà Internet nel futuro?

Dimmi com’è la tua economia e ti dirò quanto è usata la tua lingua sul web. L’esistenza di un mercato globale in cui la concorrenza tra imprese transnazionali è sempre più spietata ha dato vita a un immenso mercato della conoscenza in cui gli strumenti informatici e linguistici sono tornati ad essere indispensabili. Come nella vita, per influenza politica, economica e culturale, l’inglese è la lingua franca nel mondo virtuale e la Cina si impegna a soffiarle il primato a passi da gigante.

Secondo un rapporto del dicembre 2017 del sito di statistiche Internet World Stats, il 25,5% dei quasi 3.885 milioni di utenti Internet utilizza l’inglese. Inoltre, secondo W3Techs.com, questa lingua viene impiegata nel 51,2% dei siti multilingue. Questo primato è in linea con l’importanza categorica che la lingua possiede fuori dagli schermi. Delle indagini riconoscono il valore commerciale di una lingua sulla base di indicatori sociali, riguardo la sua rilevanza come strumento di comunicazione, ed economici dei paesi nei quali la si utilizza. In tutte, l’inglese si classifica primo, in gran parte grazie alla rilevanza ottenuta dagli Stati Uniti a livello globale nel corso degli anni.

Sebbene l’inglese sia la terza lingua più parlata come lingua materna con 378 milioni di parlanti, dopo il cinese e lo spagnolo, la sua presenza si riscontra in 118 paesi e il suo utilizzo come seconda lingua è il più diffuso del pianeta. Condividere una lingua rafforza il suo impatto sugli scambi all’estero e, attualmente, diverse organizzazioni internazionali per il commercio collocano i nordamericani al vertice degli scambi di beni e servizi. L’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), ad esempio, identifica gli Stati Uniti come il principale protagonista riguardo gli scambi di servizi e il secondo più importante per quanto riguarda le merci del 2017.

Ad ogni modo, Internet World Stats registra una crescita esponenziale dell’utilizzo del cinese sul web, con più di 773 milioni di utenti nel 2017, considerando che 10 anni fa il numero superava appena i 200 milioni. Per il periodo 2000-2017, segnala un aumento della percentuale del suo utilizzo del 2390%, decisamente più alta rispetto a quella dell’inglese, pari al 632%. Il portale statistico prevede che questa tendenza farà sì che il web anglofono verrà superato in breve tempo da quello in lingua cinese.

Non sono frottole. Le condizioni economiche, politiche e sociali della Cina sono fondamentali in questo processo. Secondo l’ONU, è il paese più popolato del mondo con più di 1400 milioni di abitanti. Secondo l’organizzazione non governativa SIL International, il cinese è la lingua più usata da 1325 milioni di persone, delle quali 885 milioni sono madrelingua.

La politica economica cinese è decisamente in espansione e i dati della OMC sono schiaccianti: la Cina è la prima potenza economica mondiale per PIL, grazie al suo ruolo di primo piano come paese con il più alto scambio di beni e la sua costante crescita nel settore terziario, che la posiziona al quinto posto. Questo fenomeno è correlato al commercio elettronico nonché al consolidamento di giganti tecnologici locali come Alibaba e Tencent che ha permesso di monopolizzare tutte le transazioni del mercato online più grande del pianeta.

Sin dalla loro nascita nel 1945, le Nazioni Unite hanno riconosciuto l’importanza sociale del cinese, designandola come una delle lingue ufficiali di lavoro. Dovremo tutti impararla nei prossimi anni?

Traduzione in italiano: Fabio Forleo

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