Il vincolo di riservatezza nell’interpretariato di conferenza

Perchè ‘interprete deve rispettare il vincolo di riservatezza? Proviamo a capire insieme in cosa consiste questo dovere e come doversi comportare.

L’AIIC (Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza) impone a tutti i suoi membri il rispetto di un codice deontologico da adottare e seguire scrupolosamente.

Tale codice invita gli interpreti ad assumere un atteggiamento responsabile durante l’esercizio della professione e offre così ai clienti la garanzia di un lavoro svolto con professionalità ed etica. Riguardo al dovere di riservatezza si sancisce che:
“1. I membri dell’Associazione sono tenuti alla rigorosa osservanza del segreto professionale e al massimo riserbo su tutte le informazioni apprese nell’esercizio della propria professione in occasione di riunioni non aperte al pubblico.
2. I membri dell’Associazione si impegnano a non utilizzare le informazioni riservate di cui vengono a conoscenza nell’esercizio della propria professione al fine di acquisire vantaggi personali.”
(AIIC. “Codice deontologico”. aiic.net. 04/02/2015).

Il rispetto rigoroso del segreto professionale è fondamentale nell’interpretariato di conferenza. Tuttavia, data la sua complessità, questo si presta alla libera interpretazione. Cultures Connection ha deciso di soffermarsi su questo obbligo morale.

Definizione

Per dovere di riservatezza si intende che è vietato a chiunque divulgare informazioni apprese durante un incontro privato. Questo principio deve essere rispettato prima, durante e dopo l’evento e fino alla morte dell’interprete.

La divulgazione riguarda qualsiasi dichiarazione o documento a disposizione dell’interprete e si riferisce all’atto di condividere tali documenti con terzi, giornalisti, colleghi o persone care. In forma orale o scritta, la divulgazione di materiale altamente confidenziale è punibile con ingenti sanzioni, oltre ad essere ritenuta circostanza aggravante se l’autore del reato ha ottenuto un profitto.

Questa regola si applica a tutte le conferenze a porte chiuse. Spetta solo all’organizzatore dell’evento invitare la stampa o pubblicare un report qualora volesse rilasciare una dichiarazione pubblica.

Come per qualsiasi servizio di traduzione, l’interpretariato di conferenza deve rispettare un codice deontologico, altrimenti tali servizi sarebbero irrilevanti. I termini del contratto devono essere rispettati alla lettera: se violati, l’interprete può essere perseguito e sottoposto a gravi sanzioni.

Cosa c’è in ballo?

A prescindere dal compenso ricevuto, ogni lavoro deve essere svolto con massima serietà. Di fatto, certe informazioni sembrano marginali, ma in realtà sono piene di significato. Oltre al contenuto, anche il luogo, la data o i partecipanti di una conferenza sono informazioni riservate. Ad esempio, confermare o smentire la presenza di un leader è già un’informazione di portata considerevole. È ovvio che anche pubblicare foto di una figura di rappresentanza sui social network caratterizza una grave violazione della riservatezza.

Per autotutelarsi, alcune istituzioni richiedono ai loro lavoratori di attenersi a rigide politiche per la consultazione degli archivi e non esitano a far loro firmare un contratto specifico. Così, durante i servizi di interpretariato di conferenza, nella cabina degli interpreti può non esserci la connessione internet. In questo caso potrebbero essere necessario consultare i computer dell’istituzione per preparare le sessioni.

L’interprete giudiziairo

I traduttori e gli interpreti giudiziari garantiscono la comunicazione tra un avvocato e il suo cliente e accettano di non divulgare qualsiasi informazione non pubblica. Il loro è un caso speciale perché hanno quotidianamente a che fare con la vita privata del cliente e devono muoversi con discrezione per proteggere le parti coinvolte. Come gli interpreti di conferenza, i traduttori e gli interpreti giudiziari non parlano del caso fuori dai tribunali.

In generale, la regola d’oro è mai divulgare informazioni acquisite nell’ambito lavorativo. Ricordatevi anche che non siete in alcun modo obbligati ad accettare un incarico se non concordate con il messaggio che manda. Infine, il rispetto di questo dovere richiede buon senso e coscienza professionale. Non dimenticate che solo rispettando le norme etiche del cliente vi guadagnerete la sua fiducia.

Traduzione in italiano: Alessia Benincasa

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