Cara agenzia di traduzione, ho alcune domande da farti!

Per un traduttore relazionarsi con un’agenzia di traduzione e con i vari clienti non è sempre così facile. Alcuni consigli per riuscirci.

Quando si accetta un progetto o un lavoro da una nuova agenzia di traduzione, spesso possono emergere alcuni problemi relativi al metodo di lavoro e alla traduzione da consegnare. Senza voler essere troppo meticolosi, una buona e corretta verifica di alcuni aspetti professionali potrebbe evitarvi qualsiasi inconveniente al momento della traduzione, nonché permettervi di costruire una comunicazione chiara e priva di incomprensioni con l’agenzia di traduzione. Procedete con cautela e vedrete che la qualità della traduzione ne beneficerà: un traduttore calmo e attento produrrà traduzioni migliori!

Negoziare con un’agenzia di traduzione

Siccome il mondo della traduzione è un libero mercato come tutti gli altri, questa giungla di parole e lingue è governata da un codice di pratica professionale, una regolamentazione tariffaria alla quale siamo tutti sottoposti (fornitori di servizi, agenzie di traduzione e traduttori freelance) e di cui siamo tutti responsabili. Naturalmente, le tariffe ufficiali rappresentano solo una linea guida:

è necessario considerare la coppia di lingue in questione, la specializzazione, la mole di lavoro, la data di consegna richiesta, in altre parole tanti criteri così diversi e soggettivi, ma che daranno forma a una tariffa specifica e che può essere accettata da entrambe le parti.

Non abbiate paura a discutere il tariffario delle ripetizioni e dei cosiddetti “match” o corrispondenze.

Meglio non tradurre che tradurre male

Qualunque sia la valuta e il metodo di pagamento, comunicare alla vostra agenzia di traduzione un prospetto per il pagamento sarà solo un modo per autotutelarvi, soprattutto se non si tratta di una traduzione urgente: ad esempio, il 50% del pagamento prima di iniziare la traduzione e il 50% alla consegna definitiva della traduzione. Questo accordo vi eviterà la spiacevole sorpresa della sindrome da “mancato pagamento” al momento della riscossione del pagamento finale. Inoltre, i vostri registri contabili saranno così più trasparenti.

Un altro dettaglio da non sottovalutare è ricordarsi di chiedere al project manager il format di archiviazione. Infatti, alcuni strumenti di traduzione non sono compatibili con certi format operativi (Excel, Access). Se non siete proprio dei maghi del computer e se il documento è stato compresso con un programma sconosciuto, quando lo aprirete vi si paleserà sullo schermo un testo quasi in aramaico antico in un font dai colori sgargianti!

La coppia vincente: quando e con chi?

Non temete di proporre una consegna frazionata, soprattutto se il progetto di traduzione è ingente. Una proposta di questo tipo sarà una dimostrazione della vostra premura verso il servizio che offrite e, allo stesso tempo, rassicurerà il cliente a fronte di un programma di consegna chiaro e ben ripartito. Inoltre, questo vi permetterà di organizzare più facilmente il vostro orario di lavoro.

Un ultimo aspetto importante: chiedete sempre all’agenzia di traduzione di indicarvi una persona qualificata a cui rivolgervi in caso di dubbi su certi segmenti della traduzione. In questo modo eviterete di sentirvi soli davanti al computer, oltre ad evitare di consegnare una traduzione approssimativa e scadente.

Una volta chiariti tutti questi punti, potete ufficialmente sedervi davanti al computer, aprire il software di traduzione e iniziare a lavorare. Buona traduzione!

Traduzione in italiano: Alessia Benincasa